Italia-Spagna Euro 2012, i capolavori del giornalismo italiano

"Monti porta sfiga" non è un'affermazione di Homer Simpson nè un titolo del Vernacoliere: è invece la copertina di Libero, l'undicesimo quotidiano più letto dagli italiani.

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Veri capolavori della retorica, i titoli di Libero, che già con il "Vaffanmerkel" del dopo Italia-Germania - e tanto di fotomontaggio di Balotelli che calcia la testa della cancelliera - aveva dato prova di eccezionale sottigliezza semantica.

Sì, Monti e la sua massa di capelli cotonati - tutt'e due intervistati ieri sera ai microfoni di Raisport dopo la sconfitta dell'Italia nella finale di Euro 2012 - emanano un grigiore surreale. Monti non sa parlare ai microfoni e non sa trasmettere emozioni se non il suo stesso imbarazzo. Lo scrive persino Beppe Severgnini su Twitter: "#SpagnaItalia, Mario Monti direttamente da Madame Toussauds".


Dice cose confuse e parlando di crisi è fin troppo prudente nell'ottimismo, parla di "luce in fondo al tunnel" e di "qualche altro sacrificio", cauto nella positività e realistico nelle promesse. Cosa a cui gli italiani non sono abituati, ancora assuefatti ai sorrisi e alle battutacce che dicono che in fondo siamo i meglio, in Europa, nel calcio e con le donne, tutto dentro allo stesso pacchetto.


Libero allora cavalca il malumore del dopo-partita e sforna la sua coloritura direttamente dal Paese dei Balocchi, il regno della presa viscerale e dell'emozione primitiva.


E intanto là fuori, al di là dei confini del paesello e sui media internazionali, come scrive Gianni Riotta su twitter, " non si ricorda un successo per un premier italiano come gli elogi per Monti dopo Bruxelles".

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