Il teatro della vita quotidiana
Se anche tu scandagli il profilo facebook del tuo partner e sviluppi strategie collaterali di controllo online della persona, sei probabilmente vittima del disturbo dello Stalker 2.0. Ecco come risolverlo...o forse no.
Se sei un giovane moderno, fai uso di social network ed email, hai una conoscenza di base dei motori di ricerca e sei fidanzato, innamorato, o anche solo "intrippato", è altamente probabile che in te si nasconda un potenziale stalker, o anche un affermato stalker a tutti gli effetti.
Il primo passo è come sempre riconoscere il problema.
Ti aiuto: sei vittima della sindrome dello stalker 2.0 se avverti almeno due dei seguenti sintomi:
1. Hai provato almeno una volta ad entrare nel profilo facebook o nella email della tua ragazza/o, tentando password di fortuna dal tradizionale NOMECOGNOMEDATADINASCITA, al più imprevedibile nome del gatto, giocatore preferito, soprannome, eccetera eccetera (a proposito, hai già provato a invertire nome e data di nascita? A volte funziona)
2. Controlli il suo profilo facebook più di 10 volte al giorno
3. Hai elaborato strategie laterali di controllo su facebook. Esempio: verificare puntualmente il profilo pubblico di quella sua amica che potrebbe contenere foto o commenti che la riguardano; oppure il profilo della cugina dell'amico del cognato del suo ex-collega.
4. Hai inventato identità fasulle per metterla/o alla prova, tipo account facebook o schede telefoniche, fingendoti un corteggiatore segreto, proponendo appuntamenti al buio.
Ora, una volta identificato il problema, appurato che sei uno stalker 2.0 e che la cosa ti fa soffrire (perché sì, gli stalker soffrono, e tanto) veniamo alla soluzione:
ma secondo te, se avessi la soluzione, mi sarebbe mai venuto in mente di scrivere un post su questo argomento?
Andiamo: la verità è che non sono assolutamente in grado di aiutarti ad uscirne in modo onesto, tipo disintossicazioni o cose del genere. Tuttavia posso suggerirti una strategia alternativa, che ti aiuterà se non altro a ricentrarti su te stesso dandoti ben altre soddisfazioni.
L'obiettivo è ribaltare la situazione: farla ingelosire, affinché sia lei (o lui) a stalkerare te.
1. Chiedi ad un'amica/o di scrivere qualcosa di ambiguo sul tuo profilo.
2. Inventa corteggiatori che non esistono: mandati fiori, bigliettini, cioccolatini.
3. Quando sarà insospettita/o a dovere, crea un account email inventato e mandati una mail sospetta. Poi, lascia casualmente aperta la tua casella email così che lei (o lui) la legga.
A questo punto è fatta: sarà furiosa/o, mentre tu sarai finalmente tranquillo/a, rilassato, senza quell'ansia sottile e costante che tormenta gli stalker sotto forma di gelosia morbosa. Non avrai risolto il tuo problema in modo onesto, questo è vero, ma l'avrai se non altro scaricato al tuo partner.
Ah, dimenticavo: probabilmente ti lascerà. In fondo, tutto sommato, il tuo obiettivo ultimo l'hai in qualche modo raggiunto. Adesso non dire che non era quello che volevi.
Benigni porta il Risorgimento a Sanremo e riscrive la legge dell'auditel
L'Attivista, il Maniaco-depressivo e il Latitante: fenomenologia dei ruoli nell'…
Bruno Vespa e il concetto di prostituzione: disquisizioni a Porta a Porta
Aspettando Godot e il non-senso dell'esistenza, Ugo Pagliai al Teatro Argentina
L'Amore Difficile, nel Teatro e nella Realtà
L'amaro Montenegro colpisce ancora: il salvataggio del concerto
Cinquanta Sfumature di Marroncino: in arrivo il quarto capitolo della saga della J…
Steve Jobs è morto: disse che "la morte è la più grande invenzione della vita"
Il dibattito sull'uso del "Tu" e del "Lei"
Tradimenti online: i siti per prenotarsi la scappatella