Se Facebook rivela chi visita il profilo: tempi duri per gli stalker

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Secondo un blog studentesco made in UK questa funzione potrebbe presto diventare realtà. Un dramma per molti di noi.

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Ma questo facebook, a cosa serve esattamente?”, ti domandano i tuoi genitori.

Vedi“, rispondi tu, “è come una piazza virtuale: incontri i tuoi amici, parli con loro e scambi informazioni“.

Rispondi palle, cioè. Mica glielo dici che facebook è semplicemente la più micidiale arma di stalkeraggio che i tempi moderni siano in grado di concepire.

“Puoi condividere con gli amici gli articoli più interessanti“, spieghi.

Mica glielo dici che monitorando il profilo semi-pubblico di quella cugina della tua collega che frequenta il corso di cucina con la ex del tuo lui cerchi di rintracciare qualche foto di quest’ultima, in cui tra una quiche al prosciutto e un soufflé di patate scoprire se ha cambiato taglio di capelli oppure si porta ancora dietro quell’antiquato carrè, che come diavolo ha fatto lui a stare con una così insignificante e poi con te.

Puoi descrivere come ti senti e leggere i commenti dei tuoi amici“, spieghi con ingenuo sorriso.

Ancora palle. Ometti infatti che tramite torbidi rimbalzi da un profilo all’altro, iniziati per via del like sospetto apposto da una sconosciuta alla foto del tuo ragazzo, hai scoperto che lei è una ex compagna di scuola di lui e che probabilmente ebbero una storia in seconda elementare, nata si suppone dalla passione comune per i fumetti del cagnolino Pimpa di cui entrambi sono fan, e che lui soffrì molto quando lei lo lasciò per il figo di terza che le aveva fatto scoprire Topolino aprendole nuovi orizzonti, e ometti che scoprire che lei oggi si ritrovi single dopo la fine della storia con l’edicolante di Piazza Vittorio ti riempie di soddisfazione.

Ometti, e racconti che facebook è un social network e che è la nuova democrazia del web e che cambia il modo in cui si reperisce l’informazione e che i tempi stanno cambiando e via così con palle varie.

Prima o poi dovrai dirgli la verità. E gliela dirai quando quel guastafeste di Zuckerberg renderà disponibile l’applicazione di monitoraggio delle visite del profilo, quando cioè non potrai più controllare in forma anonima i profili degli altri. Si vocifera che presto ciò diventerà realtà.

Scommetto che allora gli dirai la verità, ai rappresentanti della vecchia generazione che ancora ti domandano a cosa serve facebook.

Confesserai la verità sull’uso che ne facevi, e tra le lacrime cercherai conforto nelle loro braccia, prendendoti qualche giorno di malattia al lavoro per superare lo shock, e intanto domandandoti invano se la tua ex compagna di liceo, quella bionda, bella e magra che si fa un sacco di foto in spiaggia, ha preso qualche etto rispetto all’anno scorso, oppure no. (Foto studentbeans.com)

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