Sara Tommasi film: il dramma continua e il mondo non sente

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Sara Tommasi - di cui esce oggi l'atteso film hard - è protagonista di una vicenda umana preoccupante, e che nessuno faccia qualcosa è un vero dramma sociale.

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La vicenda umana di Sara Tommasi, che culmina oggi con l’uscita del film hard più atteso degli ultimi tempi, è una storia terribile. Che ciò sia lasciato accadere mi fa orrore, e mi fa avere paura della società in cui vivo.

È estremamente facile e rassicurante additare Sara Tommasi di essere una poco di buono, l’ennesima militante dell’esercito delle veline sculettanti, una delle tante testimonial di quel mondo avido, esibizionista e vuoto alla ricerca ad ogni prezzo del successo facile e fine a se stesso.

È facile, certo, per chi in quel mondo ci è immerso fino al collo. E sente anch’egli la pressione di quelli che sono i criteri condivisi del “successo”: la bellezza, la ricchezza, la fama, il lusso di poter mettere il cervello da parte e non usarlo più, che tanto lì non serve nemmeno.

È facile additare, perché chi condivide quel modo di pensare scongiura così la propria incapacità di costruirsi obiettivi diversi con la propria testa, e anche un po’ di invidia nei confronti di chi aveva così talmente poco da perdere da potersi permettere di giocarsi tutto e andare fino in fondo, ottenendo alla fine la tanto agognata notorietà, e perdendo anche quell’ultima briciola di stima per sé.

Chi condivide quel modo di pensare non può rendersi conto che Sara Tommasi è una vittima, della propria debolezza e di un sistema che ne approfitta, e che il dramma che sta vivendo è uno dei più orribili che possano accadere ad un essere umano, perchè ha finito con l’essere lei stessa la propria carnefice, in un vortice dal quale non può uscire da sola.

Non si tratta di una pornodiva che fa il suo lavoro, né di una soubrette che insegue la fama giocandosi le sue carte. Sara Tommasi è ormai una foglia in balìa del vento.

Dall’improbabile lotta al signoraggio bancario al fianco di Alfonso Luigi Marra - nella quale iniziava con il ruolo di esperta in quanto “laureata alla Bocconi” e finiva ad alzarsi la gonna davanti a un bancomat al centro di Roma - alle implicazioni sentimentali (?) con Silvio Berlusconi e poi con lo stesso Marra, fino alle faccende di droga, le dichiarazioni allucinate sugli alieni e infine il film hard, abbiamo sotto gli occhi una ragazza che appare sempre più persa, smarrita, priva di consapevolezza e di rispetto per sé, che sembra non trovi le parole o i gesti giusti per chiedere aiuto, o forse in qualche modo ci prova, ma in mezzo a un mondo che urla e fraintende continua il suo viaggio solitario e drammatico verso il fondo del suo baratro.

E questo urlarle intorno inneggiando alla forca mi pare un barbaro modo di scaricarsi la coscienza collettiva, per aver mietuto un’altra vittima del sistema e per poter serenamente beneficiare della vista del suo corpo e dell’umiliazione pubblica che sempre di più si sta infliggendo. (immagine di Photofinish)

LINK UTILI:
Sara Tommasi video, Marra svela a Blogosfere: “Piena di cocaina fino ai capelli”.

Sara Tommasi film hard, Federico De Vincenzo ribatte: “Niente stupefacenti sul set”.

Sara Tommasi: dal bunga bunga alle stalle con Scilipoti e Marra.

BELEN: quando il suo video travolse il web.

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