Twitter trends, "#oggimimanca": la malinconia viaggia sui social network

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La malinconia - quella pericolosa seduzione - trova sui social network un veloce strumento di diffusione. Disintossichiamoci dalla subdola gratificazione internettiana del passato.

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La malinconia è una droga, sempre e ovunque. Se sei abbastanza forte resisti a quella gratificazione che sa di vittimismo facile. Se non lo sei cedi, ed entri nel vortice.

Sguardo all’orizzonte e sospiri profondi sono i primi sintomi, in testa pensieri ossessivi rivolti a un passato che non c’è più. E grazie: sennò non si chiamava passato. Quella intanto, la malinconia, piano piano ti danneggia, ti ruba al presente e ti conduce nelle fauci del passato, irreale e ingannevole per definizione.

La malinconia, sui social network, trova un perverso strumento di diffusione. Un trend tra i più forti su twitter - ieri era addirittura al primo posto - è “#oggimimanca“, hashtag grazie al quale ognuno può auto-flaggellarsi a piacere, raccontando cose belle di un passato che non ha più.

Dal mare delle vacanze alla persona amata passando per la casa di quando si era bambini: il cinguettio malinconico è una pericolosissima seduzione.

Allora ecco il senso di questo post: un tentativo di disintossicazione collettiva. Perché concentrarsi sulle cose belle che non ci sono più e non, ad esempio, su quelle brutte di cui ci siamo liberati?

Tipo: oggimisonoliberatodi. Comincio io? Oggimisonoliberatadi:

  1. Un avanzo di sugo che abitava il mio frigorifero da quanto, una settimana?
  2. Un barattolo di crema per il viso vuoto, così che il latte detergente - in bilico per mesi sul bordo della mensola - ha ora conquistato una posizione di tutto rispetto e in pieno equilibrio, scusa se è poco
  3. Gli ultimi rimasugli di influenza
  4. La paura dell’imminente lunedì, che disturba la domenica
  5. Il timore che quell’assaggo di primavera fosse già finito (e invece ci sono 18 gradi)

Chi continua? Dichevisieteliberati oggi?

(La foto è presa da Flickr)

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