Il teatro della vita quotidiana
Alemanno accusa la protezione civile, i romani accusano Alemanno, una blogger accusa i romani... E intanto i marciapiedi sono pieni di ghiaccio e le strade non sono praticamente state toccate.
Ha ragione Debora Billi di Crisis: non è pensabile che Roma sia dotata di mezzi antineve pronti ad intervenire una volta ogni 30 anni - tanto è passato dall'ultima nevicata pari a quella di venerdì scorso.
Mi limito a constatare questo: la neve ha smesso di cadere venerdì notte e oggi, lunedì mattina, le strade non sono praticamente state toccate. Non parlo della periferia di Roma ma del centro, dove i marciapiedi sono impraticabili per via del ghiaccio e le strade sono pericolose perché la neve - a parte quella sciolta dal passaggio delle auto - è ancora lì.
Repubblica.it ricostruisce il fallimento del piano antineve di Alemanno e il Corriere.it le varie fasi delle polemiche.
Il piano antineve dunque c'era, ma è miseramente fallito. Non è pensabile che Roma sia dotata dei mezzi di una città del nord, certo, ma nemmeno che la capitale si ritrovi del tutto impreparata davanti a un'emergenza.
Girare per la città in questi giorni, ora che la neve inizia a gelare e ad annerirsi e perde la sua candida poesia, fa quel triste effetto Paese-del-terzo-mondo che lo stato di abbandono delle cose tende a fare.
I cittadini non chiedono la risoluzione dei problemi a qualsiasi condizione, ma di vedere che si sta facendo il possibile o almeno qualcosa. E l'atteggiamento di Alemanno di certo non aiuta a risolvere le cose, non aiuta nemmeno lui.
Dopo la nevicata, la prima immagine trasmessa dai tg era quella del sindaco che sventolava le previsioni meteo della protezione civile, facendo il conteggio dei fiocchi di neve previsti e di quelli effettivamente caduti: la questione delle colpe prima di tutto.
La conclusione: penso che se l'energia spesa a discolparsi Alemanno l'avesse investita a cercare una soluzione, adesso almeno si potrebbe camminare per strada senza rischiare di rompersi una gamba.
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alle 15:38
Federico
Se è vero che non ci si può aspettare che Roma abbia a disposizione gli stessi mezzi e le stesse risorse disponibili in una città del Nord, è doveroso attendersi un livello di costruzione delle strade (almeno) paragonabile a quello delle capitali europee. E invece? Dopo appena due giorni di neve e ghiaccio, strade spaccate e una successione di buche sull'asfalto... e le ditte appaltatrici applaudono...