Il teatro della vita quotidiana
Un viaggio nella materia del colore, un peregrinare inquieto alla ricerca della concretezza fisica dell'arte, o viceversa dell'arte intrinsecamente contenuta nella materia.
Il Teatro Quirino di Roma dedica il suo spazio espositivo all'arte e alla conoscenza dei giovani talenti.
Inaugurerà giovedì 19 la mostra del 33enne Ivan Caponecchi: le immagini delle opere che verranno esposte (di cui sopra vedete un assaggio) mi fanno pensare a un viaggio nella materia del colore, a un'indagine fisica nella sostanza dell'immagine, come un peregrinare inquieto alla ricerca della concretezza fisica dell'arte, o viceversa dell'arte intrinsecamente contenuta nella materia.
Spiega il comunicato stampa dell'evento che "Ivan Caponecchi, classe '79, che si cimenta nella sperimentazione del dialogo fra pittura e fotografia, immortalando l'effimera magia di alchimie senza scopo, da lui innescate ma in nessun modo veicolate, su "finestre sensoriali" dal forte impatto cromatico.
L'artista inoltre è alla ricerca di nuove vie di comunicazione che interagiscano con altre forme di arte quali la musica e il teatro, ed approda così alle arti performative."
Do spazio a questa mostra perché sono colpita dalle immagini delle opere ma anche dalla "sceneggiatura" del video-curriculum dell'artista, trovato su youtube (lo vedete sotto):
"Che vuoi fare da grande?"
"Io da grande voglio fare il bambino"
"Ma Ivan, ormai sei grande"
"E allora voglio fare l'artista"
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