Il teatro della vita quotidiana
Povero Mario Monti, lui non è capace di gestire un pubblico. E l'hanno messo lì a fare il Primo Ministro. Lui che è uno di quelli che pensano a fare le cose.

Povero Mario Monti, l'hanno messo lì a fare il Primo Ministro. Lui che è un competente, un ragionevole, uno che ha esperienza. Addirittura un illuminato, dico io. Poco adatto, insomma, per quel ruolo.
Queste qualità infatti hanno preso il posto a tutta un'altra categoria di cose. Assolutamente indispensabili, ahimè, per essere apprezzati quando si ricopre quella parte, quella di Capo del Governo. Povero Mario Monti, lui non è molto bravo a comunicare con un pubblico. Non sa bene che dire.
L'avevamo già intuito dai primi rossori: strideva così tanto fin da subito col suo predecessore, tanto per dirne uno.
Così adesso non si è reso conto che se dice che il posto fisso è monotono si espone alle critiche di mezza Italia, quella giovane che pretende tutele anche se il mondo di oggi non è in grado di offrirle, e le pretende proprio perché è spaventata, terrorizzata, da un mondo in pieno caos e da cambiamenti troppo rapidi, troppo imprevedibili, per lasciarsi andare al corso delle cose con coraggio e determinazione. Forse ancora impreparata ad accogliere una forma mentis che in altri Paesi è già realtà.
Non è un comunicatore Mario Monti, così come non lo sono quelli della sua squadra. Non si rende conto di cosa siamo pronti ad ascoltare e cosa no. Ma imparerà i modi e i tempi per parlare, ne sono certa. Spero solo che anche noi impareremo ad ascoltare.
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"per quanto"..."comprende".
Mi scuso per i refusi
Questo articolo, per quanti si presenti come semiserio (è ironico o serio?) non è condivisibile. Mario Monti ha un ottimo talento comunicativo, fatto di competenza, dominanza ed anche senso dell'umorismo: egli tratta, finalmente, i suoi interlocutori "alla pari", non come dei bimbetti da imbonire con numeri ad effetto, promesse roboanti, volgarità gratuite. Si tratta di una comunicazione che vuole informare e non abbagliare, confondere, ingannare. E lo si combrende pur senza essere esperti in comunicazione.
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Valeria Sirabella
Cara Sonia, la mia opinione è che Mario Monti sia la cosa migliore che potesse capitare al nostro Paese, perchè a differenza di chi sapeva "intortare" le folle e niente di più, è talmente concentrato sui contenuti e sui fatti che sembra quasi si dimentichi che alcune cose possono risultare poco popolari, come quella del posto fisso monotono. "Mancanza di talento comunicativo" è inteso in questo senso... il sottinteso è che del talento comunicativo di un presidente del consiglio - ricordo che Berlusconi era considerato un esempio di comunicazione vincente - ce ne facciamo poco. Ci interessano i fatti, e anche a Monti, pare. Saluti.