Il teatro della vita quotidiana
Parliamone: è davvero necessario. Perché a forza di non dire, di dare per scontate le schifezze, sgretoliamo la nostra dignità minima ogni giorno.
Occhei, è vero, io ne parlo ogni volta di queste cose qui. Ma è necessario parlarne ancora, credetemi. Poi vi dico anche il perché.
Ieri sera, lunedì, la televisione trasmetteva ben due di "quelle cose lì": L'isola dei Famosi e il Grande Fratello.
Solo una cosa vorrei raccontare: il mio minuto passato su ciascuna delle due trasmissioni.
Primo minuto: Raidue, Isola dei Famosi. Un gruppo di donne più o meno celebri (Valeria Marini, Ayda Yespica, Guendalina del GF che è stata riciclata) si contendono un mango (sì, un mango o qualcosa di simile) nell'acqua. Sono vestite ovviamente di poco, molto poco. Lo spettacolo cui si assiste è un agguerrito vortice di tette (scusate) e culi (ops) che si scontrano e si scoprono ad ogni graffiante movimento. Si va avanti così, finché non cambio.
Secondo minuto: Canale 5, Grande Fratello. Nell'inquadratura un piccolo ring, sul quale un finto Uomo Tigre (scopro poi che sotto la maschera e il mantello si cela Patrick, concorrente del GF 2004) si contorce in versi e movimenti da Uomo Tigre appunto, in attesa di un'altra persona: un concorrente dell'edizione del Grande Fratello in corso, dalla sessualità ambigua (vanno molto di moda) e dai grandi occhiali viola, così come i pantaloni e la camicia. Alessia Marcuzzi, dallo studio, aizza la sfida. Nessuno sembra spiegarsi perché quella cosa stia accadendo: perchè l'Uomo Tigre? Perchè fa quei versi? Questo Patrick da dove salta fuori? E quell'altro perchè è travestito da ciclamino?
E' il regno del caso: tutto può essere, non serve una ragione, non serve la ragione.
Tutto qui. Questo ciò che hanno visto i miei occhi. Dobbiamo parlarne, anche se ci vergogniamo, anche se ormai ci siamo abituati.
E chiederci, perché siamo arrivati a questo? È vero che in nome dell'intrattenimento, della concorrenza (tra reti televisive) e della libertà abbiamo il diritto di lasciare che queste cose accadano?
Ma non abbiamo - come società - la forza e la capacità di restare vigili e mettere un punto dove necessario? Non siamo pur sempre essere umani?
(La foto è di Reality e Show)
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alle 17:56
adela
Prima di tutto vi chiedo scusa se non scrivo correttamente italiano essendo rumena.Purtroppo, non ci dobbiamo meravigliare di queste trasmissioni;non esisterebbero senza un pubblico.Io, personalmente, non li sopporto.Credo che incoraggiano un tipo di ignoranza.Sono dei programmi fatti per personne a cui piaciono fare gli affari degli altri e non i loro, che non rispettano la privacy di altre personne e si divertano ad avere giornate riempite di piccole cattiverie e pettegolezzi.Davvero abbominabile,schiffoso!!! Per me sono dei programmi ignoranti per una fascia ignorante della società.