Il teatro della vita quotidiana
C'è chi ha il vizio del fumo, chi dell'alchool. Del calcio. Delle scarpe costose. Io ho il vizio di vedere tutte le commedie italiane che escono al cinema. È più forte di me. Domani uscirà "Com'è bello far l'amore" di Fausto Brizzi e sono a un bivio.
C'è chi ha il vizio del fumo, chi dell'alcol. Chi del calcio. Della playstation. Delle scarpe costose. Io ho il vizio di vedere tutte le commedie italiane che escono al cinema. È più forte di me.
Spesso quando poi esco dal cinema mi lamento, ma come hanno potuto fare un film del genere dico, non ti lascia addosso niente, ho già dimenticato la trama e non faceva neanche tanto ridere.
Ma tanto lo so che alla prossima commedia con Fabio De Luigi o Luciana Litizzetto o Carlo Verdone (che da quando è un uomo "maturo", ahimè, è entrato anche lui nel genere "commedia acquosa") mi precipiterò a guardare l'agenda per pianificare la serata al cinema. Al più presto, e con l'amica fidata, che ha pure lei questo problema.
Perché niente ti aliena di più dalla realtà di un film del genere. E alienarti è proprio quello che vuoi, certe sere infra-settimanali. Pure a costo di guardare una cazzata e di pentirti poi di aver aggiunto 7 euro circa agli incassi.
Solo che col tempo acquisti consapevolezza della tua dipendenza, vorresti disintossicarti. E ti trovi davanti a bivi. Per me è il momento del bivio. È appena uscita una commedia con Fabio De Luigi e Claudia Gerini (bravissimi, mi piacciono molto entrambi) che s'intitola "Com'è bello far l'amore". Il trailer promette molto, molto male. E già in me scalpita qualcosa, una tentazione irrefrenabile.
Resisterò?
E voi?
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alle 17:46
Andrea
Io l'ho già visto all'anteprima . È la commedia più innovativa e comica degli ultimi anni. Primi dieci minuti imprevedibili da antologia . Sicuramente il film più bello di Brizzi che ritrova la forma degli inizi.