Il teatro della vita quotidiana
Dal 3 all'8 gennaio 2012 al Teatro dell'Orologio, liberamente tratto dal romanzo "Pulp" di Charles Bukowski.
Dal 3 all'8 gennaio 2012 al Teatro dell'Orologio sarà in scena "Sono Pulp perchè mi chiamo Bukowski", uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo Pulp di Charles Bukowski, scritto e diretto da Valerio Molinaro, giovane regista della scena romana alla sua seconda regia.
Tanti personaggi per un racconto nel quale gli elementi tipici del romanzo noir vengono miscelati con la fantasia e la magia, il tutto condito da una colonna sonora di musica jazz dalle note di Charlie Parker fino alle improvvisazioni più calde di Miles Davis. Lo spettacolo risulta così nel suo insieme una visione, un trionfo dell'onirismo, dove la soluzione del crimine, che è al centro del plot, passa quasi in secondo piano.
Chuck Malone è un investigatore privato che porta piuttosto male i suoi 55 anni: non c'è da stupirsi visto il tipo di vita che conduce; giocatore sfortunato, perennemente al verde, quasi alcolista, in sovrappeso e coinvolto in casi assurdi. Solo, alcolizzato, dalla battuta facile e tagliente, lesto con la pistola e con i pugni.
L'investigatore e' fondamentalmente un fallito, ma ha dalla sua parte un cristallino sentimento di autostima che gli fa sostenere di essere "il piu' dritto di Miami Beach". A sua discolpa bisogna ammettere che la sua latente professionalita' viene messa a dura prova dagli strani casi che, letteralmente, gli cadono addosso nel corso della storia. Malone, infatti, si trova a dover rintracciare per conto di una tale "Donna Morte" un certo Bukowski, che a detta della donna e' proprio il Charles Bukowski morto nel 1994.
L'azione si svolge in uno squallido ufficio nei pressi di Lincoln Road a Miami Beach e filo conduttore della storia sembra essere Miguel Garcia, personaggio che raccomanda Chuck facendogli arrivare diversi clienti e gli commissiona la ricerca di una misteriosa "Fenice Rossa". Le indagini si snodano tra ufficio, librerie e bar: soste obbligate per rimandare quanto più possibile gli impegni e sprofondare in una falsa autocommiserazione che non si addice al "detective più dritto di Miami Beach".
Benigni porta il Risorgimento a Sanremo e riscrive la legge dell'auditel
L'Attivista, il Maniaco-depressivo e il Latitante: fenomenologia dei ruoli nell'…
Bruno Vespa e il concetto di prostituzione: disquisizioni a Porta a Porta
Aspettando Godot e il non-senso dell'esistenza, Ugo Pagliai al Teatro Argentina
L'Amore Difficile, nel Teatro e nella Realtà
Alessandro Baricco: non è che mi sia antipatico, però parliamo di "Tre volte all'a…
Emilio Fede lascia Mediaset, la fine di un'epoca tra nostalgie e sollievo
Belen lascia Corona per Stefano De Martino di Amici: ma voi ci credete?
Giovanni Falcone anniversario, idee dal web per non dimenticare
Amore e sesso ai tempi di facebook