Il teatro della vita quotidiana
La Bisbetica Domata è una festa di trame incrociate, scambi d'identità, manipolazioni linguistiche. Non tutti sanno che il testo shakespeariano è una commedia nella commedia.
Dal 6 al 18 dicembre, al Teatro Quirino, va in scena il capolavoro di William Shakespeare La Bisbetica Domata, per la regia di Armando Pugliese:
La Bisbetica Domata (The Taming of the Shrew) è una festa di trame incrociate, scambi d'identità, manipolazioni linguistiche. In una Padova reinventata dall'autore, viene descritta la vigorosa conquista dell'irrequieta Caterina da parte del caparbio Petruccio, avventuriero veronese, che sposa e soggioga l'intrattabile Caterina di Padova, attirato soprattutto dalla sua dote.
Non tutti sanno però che il testo shakespeariano è contenuto in una cornice che rende i due protagonisti personaggi di una rappresentazione teatrale cui altri personaggi assistono in scena. Una commedia nella commedia, quindi. Precede il dramma un prologo in cui un calderaio, Cristoforo Sly, è raccolto ubriaco da un signore reduce da una partita di caccia, davanti ad un' osteria in aperta campagna: Sly è portato al castello, e gli fanno la beffa di trattarlo al suo risveglio come se fosse un gentiluomo che dopo lungo tempo ha ripreso l'uso della ragione e lo fanno assistere a La Bisbetica Domata.
[...] La regia di Armando Pugliese individua tre mondi nell'universo della commedia: nel prologo e nell'epilogo troviamo quello tardo-cinquecentesco della taverna, abitata dal calderaio e dai suoi compari e raccontato con realismo quasi caravaggesco; il mondo della rappresentazione, invece, è proiettato in una sorta di futuro/immaginifico che in realtà avrà i colori e i toni dei nostri anni sessanta. Mentre la casa di Petruccio, dove Caterina viene 'educata', diventa una sorta di 'mondo dei trolls', dove il 'domatore' comanda e governa i suoi servi ibseniani, per sottomettere la femmina ribelle.
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