Il teatro della vita quotidiana
Adesso, dicono, bisogna stare a vedere cosa succederà, perché quello che ci serve sono fatti concreti. Però, la temperatura da noi è cambiata di netto: da quando Mario Monti ha formato il suo governo, succedono cose che non si vedevano da tempo.
Adesso, dicono, bisogna vedere cosa succederà, perché quello che serve sono fatti concreti, valori matematici che cambiano e fiducia dell'Europa tradotta in cifre.
Ma la temperatura qui è già cambiata, e non si può non notarlo.
Da quando Mario Monti ha formato il suo governo (qui sotto il giuramento), da noi succedono cose che non si vedevano da tempo.
Succede che i media non criticano. Nessuno, neppure i blog. Se ne stanno tutti lì a scorrere l'elenco dei 17 ministri con la bocca spalancata e la mente che va in automatico alle facce di Brunetta e della Carfagna.
Succede che il volto del Presidente Napolitano ha un'espressione serena e consapevole che non gli si vedeva da anni.
Succede che sono giorni che il nome di Berlusconi non è niente di più che una rapida meteora all'interno dei notiziari e dei dibattiti, come se all'improvviso non fosse mai esistito, o comunque fosse stato un presenza non del tutto reale, qualcosa come un sogno un po' inquietante.
È successo che sui social network persone cui non vedevo digitare parole di soddisfazione per il nostro Paese da... mai, si dicono soddisfatte, addirittura contente, qualcuna incredula. Una situazione davvero insolita. Quasi surreale.
Borsa e mercati sono ancora preoccupanti. Però dal basso c'è già un fermento nuovo.
Forse ci serviva toccare il fondo per riuscire a fare qualcosa di sensato. L'Italia lo fa spesso, l'ha fatto spesso in passato, lo fa persino nel calcio.
Si tratta di personalità nazionale forse, non lo so. Fatto sta che adesso la sensazione è netta - e per ora è solo una sensazione - ed è che stiamo ricominciando a salire.
Benigni porta il Risorgimento a Sanremo e riscrive la legge dell'auditel
L'Attivista, il Maniaco-depressivo e il Latitante: fenomenologia dei ruoli nell'…
Bruno Vespa e il concetto di prostituzione: disquisizioni a Porta a Porta
Aspettando Godot e il non-senso dell'esistenza, Ugo Pagliai al Teatro Argentina
L'Amore Difficile, nel Teatro e nella Realtà
To Rome with Love, qualcuno dica a Woody Allen che il 2012 è arrivato anche qui
Carla Bruni batte Sarkozy e Hollande, la vera sfida è la popolarità
Incidente Belen e Stefano, la storia del momento si sposta in "esterna"
Belen e Stefano al Tg5: l'informazione prima di tutto
Crescere significa accettare compromessi?