Il teatro della vita quotidiana
È totalmente romantico Roberto Benigni, che mesi fa teneva mezzo Paese incollato alla tv con un monologo sul Risorgimento italiano, e oggi con il suo discorso al Parlamento Europeo per i 150 anni dell'Unità. Una vera dichiarazione d'amore per l'Italia.
Io credo che il romanticismo ci salverà. L'amore per l'Italia, lo stesso che nell'ottocento ha fatto il nostro Risorgimento. Forse non ce ne accorgiamo, ma in un certo senso questo amore romantico, di questi tempi, se ne sta diffuso tra noi.
È romantica la coesione contro chi ha dimostrato pochissimo amore per il Paese; è romantico il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è mosso sempre - impossibile non percepirlo - dal puro interesse per l'Italia.
È totalmente romantico Roberto Benigni, che mesi fa teneva mezzo Paese incollato alla tv con un monologo sul Risorgimento italiano, e oggi con il suo discorso al Parlamento Europeo per i 150 anni dell'Unità .
I parlamentari perdono il controllo di sé fin da subito e si lasciano ridere, abbandonano la loro europea serietà fin dalla prima battuta di Roberto, che inizia col prendere in giro col suo solito commovente garbo qualche dichiarazione del Presidente del Consiglio, qualche pasticcio del governo italiano, ma presto cambia obiettivo, pur senza cambiare registro.
I parlamentari non lo seguono, hanno ancora voglia di ridere, ma lui con dolcezza li accompagna alla comprensione del senso che ha preso il suo discorso: adesso si tratta di una vera dichiarazione d'amore all'Italia, perché questo "non è il Paese del Risorgimento o del Rinascimento, ma della Resurrezione [...] Siamo il Paese del miracolo permanente. Voi non potete sapere cosa può fare questo Paese".
Le parole di Benigni sono sentite, e sono il frutto di un modo di pensare più ampio del debito.
Ne abbiamo una conferma quando non dimentica la Grecia, con la quale "abbiamo tutti un debito immenso" per il "pensiero, la filosofia e la logica", tanto che tutti le dovremmo pagare un euro al giorno.
E infine la più romantica delle dichiarazioni: "Questo è un momento straordinario per l'Italia, perché la speranza si manifesta nella disperazione compiuta". Grazie, Roberto.
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