Il teatro della vita quotidiana
Con tutte le cose di cui aver paura - la crisi di governo, la crisi internazionale, l'esistenza di Bruno Vespa, il mal tempo, il film di Natale, i batteri dei cattivi odori, l'inno del Pdl, la ritenzione idrica, la strega di Blair, il brindisi di Capodanno, il calcare......
Con tutte le cose di cui avere paura - il possibile default dell'Italia, la crisi di governo, la crisi internazionale, il mal tempo, le alluvioni, l'esistenza di Bruno Vespa, Berlusconi che ancora si aggira, le inondazioni, i terremoti, i maremoti, il surriscaldamento terrestre, il glutine, gli asteroidi vaganti, l'incomunicabilità, l'anoressia affettiva, i vigili, le domande dell'Istat, la precarietà, il narcisismo dilagante, il Giudizio Universale, l'invecchiamento della popolazione, l'opacità dei bicchieri, il calcare, i grassi saturi, il film di Natale, il cambio di stagione, i batteri dei cattivi odori, Benedetta Parodi che scrive sul Corriere, la depressione in aumento, il brindisi di Capodanno, il trenino, l'inno del Pdl, le unghie che si spezzano, le veline, gli aloni dopo la smacchiatura, la strega di Blair, il bifidus, il nuovo singolo di Jovanotti, la ritenzione idrica, lo spread, il rating, il btp, il bot, l'iva, il tasso d'interesse, le conference call, i capelli che s'increspano, il letto da rifare ogni giorno della tua vita, gli hacker, i virus, i cavalli di troia, la privacy a rischio, i divorzi in aumento, le suonerie di alcuni cellulari, eccetera - dobbiamo proprio metterci ad avere paura di una data?
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