Il teatro della vita quotidiana
"Un'introduzione piena di forza, poi suoni leggerissimi. Io li ho già avvertiti: senza una buona amplificazione, in Piazza San Giovanni si sentirà solo silenzio. Anche se il silenzio può essere comunque molto bello."
Così Ennio Morricone racconta "Elegia per l'Italia", il pezzo che ha composto appositamente per omaggiare i 150 anni d'Italia e che sentiremo per la prima volta sul palco del concerto del Primo Maggio.
Mai come adesso il concerto del Primo Maggio sta diventando la festa della musica - ha detto l'organizzatore dell'evento Marco Godano. Ed è vero: oggi, durante la prima conferenza stampa, non si è parlato di nomi né di organizzazione, ma solo di musica.
"Quando mi hanno chiesto di comporre un brano per l'anniversario dell'Unità d'Italia, mi sono detto: speriamo di riuscirci. Poi ho avuto l'illuminazione, e tutto è venuto da sé", ha spiegato Morricone.
Presente in sala anche il Maestro Francesco Lanzillotta, giovane direttore della Roma Sinfonietta - l'orchestra che già l'anno scorso era presente sul palco del concerto.
Quando una giornalista ha provocatoriamente chiesto il perché di questa "deriva classica" del concerto - forse il rock non tira più? - il Maestro Morricone ha affermato che è sbagliato pensare che il rock sia l'unica vera musica della gente: c'è tanta altra musica, e va portata tutta nelle case.
"La musica è ovunque," ha aggiunto poi "tutti i rumori della vita sono musica".
Si è parlato tanto di musica, in effetti. Anche se la sensazione finale, in attesa di ascoltare il brano, è che la musica non abbia poi bisogno di tante spiegazioni.
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