Bruno Vespa e il concetto di prostituzione: disquisizioni a Porta a Porta

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Poco fa, a Porta a Porta, mentre le signore ospiti dibattevano su festini veri o presunti e accadimenti vari del Palazzo Reale, sulle ragazze disposte a tutto e sull’immagine della donna e dell’uomo nel Rubygate, Vespa si è sentitamente soffermato sulla questione per lui cruciale di ridefinire il concetto di prostituzione. Bisogna vedere cosa si intende per prostituzione.

Vespa insomma ipotizzava che le frequentatrici di Arcore non siano proprio delle prostitute, ma delle ragazze con molti amanti. Fa a riguardo degli esempi a caso: un droghiere, un Ministro, il Presidente del Consiglio. Solo che quest’ultimo, essendo buono, poi si ritroverebbe a dar loro talvolta dei soldi - ma è una questione totalmente scollegata dal fatto di prima - perché queste, è venuto nel frattempo a sapere, sono in difficoltà economica. Si potrebbe in questo caso parlare di prostituzione?

Insomma, a voler tirare le somme, il concetto di Vespa in questa puntata è che il Presidente del Consiglio non sarebbe comunque eventualmente un puttaniere, ma solo un latin lover (oltre che un benefattore).

Siamo tutti più sollevati.

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